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Città di Thiene

Provincia Vicenza - Regione del Veneto


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Polo Catastale Altovicentino e Rete Geodetica

 

SERVIZI CATASTALI OFFERTI DALL'AGENZIA DELLE ENTRATE: UFFICIO DEL TERRITORIO


  
UFFICIOCollegamento a Orari, Sede, Riferimenti dell'Ufficio

IL POLO CATASTALE ALTO VICENTINO

La nascita del Polo è il frutto di un accordo, fortemente voluto dagli amministratori dei Comuni di Carrè, Chiuppano, Cogollo del Cengio, Dueville, Isola Vicentina, Lusiana, Malo, Marano Vicentino, Monte di Malo, Piovene Rocchette, San Vito di Leguzzano, Santorso, Schio, Thiene, Tonezza del Cimone, Torrebelvicino, Velo d'Astico, Villaverla, Zanè e Zugliano; questi Comuni hanno scelto di assumere la gestione diretta ed associata delle funzioni catastali optando per la possibilità più ampia che comprende oltre ai compiti di sportello catastale decentrato (rilascio visure, planimetrie, certificazioni e gestione delle istanze di rettifica dati), la possibilità di verificare, accettare e registrare le dichiarazioni tecniche (Docfa e Pregeo). Tale scelta è stata operata nella convinzione delle grandi opportunità che porta con sé e cioè la possibilità di esercitare un’ampia funzione di governo del territorio, di essere direttamente responsabili della qualità del dato catastale quale elemento fondamentale di conoscenza del territorio e presupposto anche per la formazione di una base imponibile immobiliare fondata su criteri di oggettività, trasparenza ed equità fiscale.

Il processo di decentramento delle funzioni catastali prevede una serie complessa ed insidiosa di passaggi: la mappatura delle scelte effettuate dai comuni, l’emanazione di un decreto che individui le unità di personale addetto all’Agenzia del Territorio da distaccare o trasferire ai comuni, l’attribuzione sempre per decreto delle risorse ai comuni, la stipula della convenzione con l’Agenzia del Territorio volta a regolare le modalità per l’esercizio delle funzioni. Allo stato attuale i problemi riscontrati nella fase di mappatura e la recente decisione avversa del TAR Lazio in merito ad un ricorso presentato da varie associazioni di costruttori contro il Decreto di attuazione del decentramento catastale, hanno portato a posticipare il momento in cui l’attività sarà a regime rispetto alle previsioni iniziali.

In attesa di poter gestire integralmente le funzioni catastali, i comuni del Polo Catastale Altovicentino hanno deciso di offrire ai propri cittadini e tecnici operanti nel territorio, la possibilità di ottenere presso gli uffici del Polo Catastale le visure catastali anziché doversi rivolgere all’Agenzia del territorio. Nella sezione SERVIZI sono indicate le sedi e gli orari nei quali richiedere il servizio, che è riferito ai dati contenuti nella banca dati dell’Agenzia del territorio.

Il Decreto legislativo 112 del 1998, ha conferito alle regioni e agli enti locali funzioni e compiti amministrativi dello Stato, in particolare ha delegato ai Comuni le funzioni catastali fino ad ora erogate dall’Agenzia del Territorio.
Con deliberazione del C.C. n°16 del 27/9/2007 è stata decisa l’assunzione della gestione delle funzioni catastali individuate nell’opzione di terzo livello "C", art. 3 D.P.C.M. 14 giugno 2007, nonché l’istituzione del Polo Catastale Altovicentino, composto dai Comuni di Thiene, Carrè, Chiuppano, Cogollo del Cengio, Dueville, Isola Vicentina, Lusiana, Malo, Marano Vicentino, Monte di Malo, Piovene Rocchette, San Vito di Leguzzano, Santorso, Schio, Tonezza del Cimone, Torrebelvicino, Velo d'Astico, Villaverla, Zanè e Zugliano.
Il Polo Catastale Associato Altovicentino ha un bacino d’utenza di circa 170.000 abitanti.
La gestione delle funzioni catastali nell’opzione di terzo livello,potrà comprenderà, oltre agli attuali compiti di sportello catastale decentrato, la possibilità di verificare, accettare e registrare le dichiarazioni tecniche (Docfa e Pregeo) e, soprattutto, di aggiornare la banca dati catastale.
Nelle more del processo di decentramento è stata stipulata un’apposita convenzione con l’Agenzia del Territorio di Vicenza per l’attivazione di uno sportello catastale decentrato che consenta la consultazione telematica per il rilascio all’utenza (cittadini, categorie professionali, comuni del Polo ed altri enti) di visure e certificazioni catastali tramite accesso al sistema di Interscambio SISTER.


RETE GEODETICA ALTO VICENTINO - VICENZA

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1. INTRODUZIONE
Grazie ai Partenariati con il Collegio dei Geometri della Provincia di Vicenza, la società Alto Vicentino Servizi ed il Polo Catastale Valle Dell’Agno, nonchè la collaborazione con il Comune di Vicenza, il Polo Catastale Altovicentino ha intrapreso, per successivi passi, la costituzione di una rete geodetica (RG).
L'introduzione sul territorio di vertici di coordinate note consente di appoggiare tutti i rilievi e le progettazioni al sistema di riferimento cartografico ufficiale (tutti gli attuali o quello che, sperabilmente, diventerà il riferimento unico) in modo da mantenere costantemente aggiornata la cartografia e i relativi database geometrici introducendo le modificazioni che via via si attuano.
Una RG di punti monumentati in luoghi pubblici, determinati in tutti i sistemi di riferimento in uso (ETRF89, ETRF2000-RDN, Roma40, ED50, Cassini-Soldner) e in tutte le coordinate utili (cartesiane, geografiche, piane), tutti stazionabili con possibilità di orientamento, dotati di monografie complete e liberamente disponibili, può utilmente essere utilizzata anche in ambito catastale; la possibilità di inquadrare i Punti Fiduciali del Catasto nel sistema di riferimento proprio della RG, che è lo stesso della cartografia tecnica, in una prospettiva più remota consentirà di indagare (il tema è assai complesso) la fattibilità di un trattamento o della ricostruzione della carta catastale nella direzione di una accettabile sovrapposizione con la CTR.
In occasione di rilevanti opere pubbliche o di formazione di cartografia la RG fornisce un inquadramento affidabile subito disponibile e senza costi.


2. LA RETE GEODETICA


2.1  Ambito territoriale
Sono 40 i comuni interessati dalla RG: Arsiero, Breganze, Brogliano, Caltrano, Calvene, Carrè, Castelgomberto, Chiuppano, Cogollo del Cengio, Cornedo Vicentino, Dueville, Fara Vicentino, Isola Vicentina, Laghi, Lastebasse, Lugo di Vicenza, Lusiana, Malo, Marano Vicentino, Monte di Malo, Pedemonte, Piovene Rocchette, Posina, Recoaro Terme, San Vito di Leguzzano, Salcedo, Santorso, Sarcedo,Schio, Thiene, Tonezza del Cimone, Torrebelvicino, Trissino, Valdagno, Valdastico, Valli del Pasubio, Velo D'Astico, Villaverla, Zanè, Zugliano.

2.2. Caratteristiche del territorio
La superficie interessata è di circa 927 km2. Circa la metà del territorio è pianeggiante; comprende gran parte del bacino del Giara-Leogra-Timonchio, tutto il bacino del Posina, una parte del bacino dell'Astico-Tesina e tutta la parte montana del bacino dell'Agno. L'ambito comprende alcuni sistemi montuosi:
il nodo Summano–Priaforà – Rione, l'altopiano di Tonezza, le pendici meridionali e occidentali dell'altopiano dei Sette Comuni, le colline delle Bregonze, tutto il sistema di spartiacque con la valle dell'Agno e il versante orientale dello spartiacque con la valle del Chiampo.
Nel territorio sono comprese alcune città di importanti dimensioni (Schio con circa 40000 abitanti; Thiene con circa 23000, Valdagno con quasi 30000 abitanti, Malo e Dueville con circa 15000) e con attività produttive ed economiche di primaria importanza.
Il territorio così definito ha continuità territoriale e una forma “tozza” che ben si presta ad una copertura con una rete ben conformata..

3. ASPETTI GEO-CARTOGRAFICI

3.1. Reti
La rete sarà costituita da tre insieme di vertici:
• rete dei vertici di inquadramento;
• rete dei vertici di dettaglio;
• vertici di orientamento.
Il rilievo dei vertici di inquadramento è avvenuto  (12 maggio 2012) con tecniche satellitari GNSS. Tutti i vertici stazionabili delle reti vengono monumentati con chiodi saldamente infissi su manufatti stabili; i chiodi sono caratterizzati e chiaramente riconoscibili per evitare confusione con altri riferimenti topografici.immagine di vertice stazionabile di rete geodetica
Tutti i vertici saranno man mano corredati di dettagliata monografia riportante tutte le informazioni per il ritrovamento del sito e i dati geometrici e cartografici propri.
Le stazioni topografiche con strumentazione tradizionale sui vertici stazionabili saranno orientabili mediante la collimazione a un punto di coordinate note.
3.2.1.Vertici di inquadramento
Consiste in una nuvola di punti di   111 vertici,  1-4 vertici per ogni Comune, con una densità media (parametro peraltro scarsamente significativo data la presenza di quasi la metà di territorio collinare-montano) di circa 1 vertice/10 km2. Questa rete è stata  determinata con grande cura e costituirà il nucleo di future possibili espansioni e l'impianto per l'allestimento della rete di dettaglio.

3.2.2.Vertici di dettaglio
Si formerà e si infittirà mediante due diverse modalità:
• la definizione di vertici “a richiesta” secondo modalità già sperimentate ma non dettagliate nella fase attuale;
• il contributo dei professionisti della topografia.
Per quanto riguarda il secondo punto, similmente ai Punti Fiduciali, i professionisti potranno istituire nuovi vertici, ma questi saranno accolti nella RG solo a fronte di adeguata documentazione secondo procedure (da definire) che ne garantiscano la qualità. Diversamente dai Punti Fiduciali, le coordinate determinate saranno immodificabili.
Tutti i vertici di questa rete saranno su suolo pubblico quindi liberamente stazionabili senza limiti temporali. Ragionevolmente, la gran parte di questi punti sarà determinata con tecniche più rapide e, spesso, come punti isolati, conseguendo quindi precisioni inferiori a quelle della rete di inquadramento ma comunque sufficienti a gran parte delle operazioni topografiche.

3.2.3.Vertici di orientamento
La determinazione della rete dei Vertici di Orientamento (VO) completa l'operatività della RG.
A differenza della precedente fase GNSS, comporta tempi, strumenti e competenze maggiori, nell'ambito della Topografia tradizionale (con incursione nella Geodesia), ma applicati con speciale attenzione: non come un rilievo ordinario, ma con la consapevolezza che il rilievo di inquadramento deve avere una qualità superiore per reggere i rilievi di dettaglio senza inaccettabile perdita di precisione.
In fase di progettazione della rete sono stati individuati, in via preliminare, circa 120 Vertici di Orientamento (VO) costituiti, in gran parte, dalle croci sommitali dei campanili e, per il resto, da croci isolate o altre strutture comunque individuanti un chiaro riferimento azimutale. L'insieme dei VO potrà ampliarsi con nuovi vertici, o perdere qualcuno di quelli oggi compresi, per motivi e situazioni che via via si presenteranno e saranno valutati.


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